WALDEN INSTITUTE CERTIFICATION (WIC)

wic

La Walden Institute Certification (WIC)*, è un sistema di certificazione delle competenze predisposto dall’Istituto Walden – Laboratorio di Scienze Comportamentali – al fine di documentare l’eccellenza nel campo degli interventi cognitivo comportamentali, Applied Behavior Analysis e Verbal Behavior.

Si fonda sul sistema di crediti formativi mutuato dallo European Credit Transfer System (ECTS). Per convenzione si calcola il carico complessivo di impegno nello studio, al fine di raggiungere gli obiettivi formativi attesi, in 60 crediti per un anno accademico. Procedendo con questa modalità ogni singolo credito richiede almeno un carico di studio complessivo di 25 ore distribuite tra frequenza a corsi, seminari e laboratori, studio individuale ed esami. Il valore dei 60 crediti può quindi essere tramutato in 1.500 ore di formazione.

I profili professionali di chi applica i programmi ABA

Una criticità dell’approccio Applied Behavior Analysys riguarda il profilo professionale degli operatori che l’applicano. Negli Stati Uniti (USA) negli anni passati si sono sviluppate varie modalità e forme di certificazione delle competenze. Attualmente quella più nota e richiesta nel contesto internazionale (Shook e Johnston 2011) è il Board Certified Behavior Analyst (BCBA), certificazione accreditata dal National Council for Certifying Agencies e riconosciuta dalle Associazioni professionali quali l’American Psychological Association (Divisione 25).

Per il lettore italiano va ricordato che la regolamentazione delle professioni negli USA è molto diversa dalla nostra. Ad esempio non vi è alcun sistema di controllo diretto dallo Stato federale sull’educazione universitaria. Il sistema è disciplinato dal Titolo 34, Capo VI, § 602 del Code of Federal Regulations (il Codice delle norme emanate dall’Esecutivo e dalle Agenzie Federali statunitensi) tramite la pratica dell’accreditamento in modo da garantire un livello minimo comune di qualità dell’offerta formativa. Il Dipartimento federale pubblicala lista delle agenzie di accreditamento riconosciute, queste ultime sono associazioni private che elaborano criteri di valutazione delle istituzioni educative e verificano se tali criteri siano rispettati. Il loro inserimento nella lista delle agenzie riconosciute dal Governo indica che il Governo ritiene che esse siano autorità affidabili per quanto concerne la qualità dell’educazione offerta dalle istituzioni educative che esse accreditano. Oltre che al Dipartimento federale dell’educazione, il potere di riconoscere le agenzie di accreditamento è riconosciuto anche ad un soggetto privato, il Council for Higher Education Accreditation (CHEA), che rappresenta circa 3.000 università degli Stati Uniti. Il sistema dell’accreditamento non consiste in un ranking, esso è semplicemente volto ad assicurare che un corso o una istituzione rispondano a determinati standard di qualità” Marci (2011 p.34). Persino gli Ordini Professionali sono solo in parte regolati dalle leggi dello Stato in quanto ci si affida prevalentemente ad organismi privati per la documentazione e le certificazioni di competenze come nel caso del BCBA. La trasparenza delle procedure, la sottoscrizione di codici deontologici e la documentazione richiesta e rilasciata forniscono le basi per il riconoscimento delle competenze professionali.

In Europa, ed in particolare nel nostro Paese,una certificazione del tipo BCBA non ha alcun valore legale. Volendo fare una analogia è come ottenere la certificazione di competenza della lingua inglese rilasciata dalla Cambridge University ed altri organismi analoghi che, se pure documenta un percorso di acquisizione di competenza linguistica, non ha valore legale rispetto ad un titolo di laurea in lingua o di specializzazione in interpretariato.

Il valore legale del titolo di studio in Italia

Con l’espressione “valore legale del titolo di studio” si indica l’insieme degli effetti giuridici che la legge ricollega ad un determinato titolo scolastico o accademico, rilasciato da uno degli istituti scolastici o universitari, statali o non, autorizzati a rilasciare titoli di studio. Tali effetti possono essere interni al sistema scolastico o accademico – consentendo il passaggio tra i vari gradi dell’istruzione – o esterni allo stesso. Per quanto riguarda tale seconda categoria di effetti, il titolo di studio è, in particolare, requisito per l’accesso alle professioni regolamentate e agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni. Il valore legale del titolo di studio non è dunque un istituto giuridico che trovi la sua disciplina in una specifica previsione normativa, ma va desunto dal complesso di disposizioni che ricollegano un qualche effetto al conseguimento di un certo titolo scolastico o accademico.

Ai sensi dell’art. 172 del regio decreto 31 agosto 1933, n. 1592, recante “Approvazione del testo unico delle leggi sull’istruzione superiore”, le lauree e i diplomi conferiti dalle Università e dagli Istituti superiori hanno esclusivamente valore di qualifiche accademiche. L’abilitazione all’esercizio professionale è conferita in seguito ad esami di Stato, cui sono ammessi soltanto coloro che: a) abbiano conseguito presso Università o Istituti superiori la laurea o il diploma corrispondente; b) abbiano superato, nel corso degli studi per il conseguimento del detto titolo, gli esami di profitto nelle discipline che sono determinate per regolamento.

È stato osservato che tale disposizione stabilisce una sorta di “valore legale indiretto”: il titolo di studio non è necessario per l’esercizio della professione, bensì per l’ammissione all’esame di Stato, a sua volta necessario per l’esercizio della professione.

Tale assetto ha poi trovato conferma in Costituzione, ove l’art. 33, quinto comma, stabilisce che è prescritto un esame di Stato per l’ammissione ai vari ordini e gradi di scuole o per la conclusione di essi e per l’abilitazione all’esercizio professionale. Le leggi regolatrici delle varie professioni indicano il titolo di studio necessario per l’accesso.” (Marci 2011 p. 7)

In Italia abbiamo un sistema di regolamentazione delle professioni prevalentemente governato da leggi e regolamenti pubblici. Ad esempio per esercitare la professione di psicoterapeuta, psicologo, logopedista, solo per citarne alcune, bisogna obbligatoriamente essere iscritti ai rispettivi albi e ordini professionali. Nel nostro ordinamento il corrispettivo della BCBA potrebbe essere il titolo di abilitazione all’esercizio della psicoterapia ad indirizzo cognitivo comportamentale che può essere perseguito solo da iscritti agli albi degli psicologi o dei medici. Mentre i titoli di accesso al BCBA sono molto più aperti. Negli USA come nel nostro Paese vi sono supervisori certificati BCBA con un titolo di laurea in ingegneria o informatica e molti provengono dalla special education equivalenti, per approssimazione, ai nostri insegnanti di sostegno o educatori professionali. Mentre il punto di forza della certificazione, come è stato già accennato, è la trasparenza delle procedure di riconoscimento, il punto debole è il carattere generalista del percorso di formazione, nel senso di aspirare a preparare il professionista ad applicare i principi, i metodi e le tecniche comportamentali nei diversi ambiti di applicazione senza approfondirne uno nello specifico. (Fisher et al 2011)

Leaf  R et al. (2008) ritengono che la certificazione BCBA non garantista lo “Standard di Qualità” , per la formazione di un Supervisore di Programmi ABA per l’intervento precoce sui bambini con spettro autistico. Le ragioni addotte dagli autori si riferiscono principalmente alla prevalenza della preparazione teorico-metodologica su quella pratica. Gli esami, infatti, sono carta e matita e non garantiscono la valutazione delle competenze professionali acquisite ma solo delle conoscenze in merito all’ABA-VB. Il rischio, sottolineano gli autori, è che un professionista certificato BCBA potrebbe non aver fatto sufficiente esperienza in programmi rivolti alla popolazione di persone con spettro autistico e trovarsi pertanto impreparato ad affrontare un percorso di intervento precoce. In alternativa al BCBA vi possono essere percorsi di certificazione di alta specificità nel senso che documentano l’acquisizione di competenze professionali applicate in uno specifico settore di intervento, come nel caso della WIC.

LA WALDEN INSTITUTE CERTIFICATION PER I TECNICI ABA-VB (WIC-T-ABA) 

La documentazione prevista per ottenere la certificazione è la seguente:

  1. Almeno Laurea Triennale in Professioni Sanitarie o Educative
  2. Attestato di frequenza del MODULO 1 ex corso base e MODULO 2 ex avanzato per tecnici ABA-VB
  3. Documentazione di non meno di 2 studi di caso con almeno 200 ore di esperienza pratica per ognuno
  4. Superamento degli esami per avere l’attestato di Idoneità a tecnico ABA
  5. Referenze di un supervisore certificato WIC-CBT-S-ABA

Più in dettaglio occorre perseguire i seguenti Crediti Formativi:

MODULO 1 ex Corso Base per Tecnico ABA-VB (4 CF)

Obiettivi formativi:

a) Conoscere i sistemi di classificazione internazionale delle varie forme dello spettro autistico DSM e ICD);

b) Conoscere le basi teoriche dell’Analisi del Comportamento (Applied Behavior Analysis and VerbalBehavior);

c) Conoscere i sistemi di osservazione diretta e indiretta del comportamento;

d) Conoscere l’analisi funzionale del comportamento;

e) Conoscere le principali tecniche di modificazione del comportamento;

f) Conoscere i principali sistemi di valutazione dell’efficacia del trattamento;

g) Saper definire i problemi in termini comportamentali (operazionali);

h) Saper condurre sessioni di osservazione diretta del comportamento;

i) Saper condurre un’analisi funzionale del comportamento;

j) Saper applicare sotto supervisione le principali tecniche di modificazione del comportamento.

MODULO 2 ex Corso Avanzato per Tecnico ABA-VB (4 CF)

Obiettivi formativi:

a) Conoscere i sistemi di assessment funzionale più progrediti;

b) Conoscere le basi teoriche della Comunicazione Aumentativa e Alternativa (CAA);

c) Conoscere i programmi d’intervento nelle principali aree di sviluppo;

d) Conoscere l’Assistive Technology e i suoi ambiti di applicazione;

e) Saper implementare programmi di CAA

f) Saper intervenire sui problemi gravi di comportamento;

g) Saper condurre sessioni di intervento sulle principali aree di sviluppo;

Intervento come Tecnico ABA-VB (50 CF)

Si tratta di condure una esperienza pratica supervisionata con almeno due diversi bambini con diagnosi di spettro autistico e per non meno di 200 ore di pratica per ognuno. I casi possono ricevere una supervisione diretta da un supervisore certificato WIC-T-S (o accreditato) oppure indiretta (si dovrà fornire un report per ogni bambino e partecipare al corso di supervisione indiretta)

Obiettivi formativi:

a) Il mettersi in relazione di aiuto con la famiglia

b) Costruire una buona relazione con il bambino con spettro autistico

c) Implementare i programmi di intervento proposti dal supervisore

d) Monitorare gli esiti dell’intervento

e) Produrre report degli incontri di supervisione

f) Formulare domande di intervento e di risoluzione dei problemi

Esame da tecnico ABA (2 CF)

L’esame consiste in tre prove:

a) Prova scritta composta da 100 item a scelta multipla tarati sul libro di testo: Ricci et Al. (2014). Il manuale Applied Behavior Analysis and Verbal Behavior. Edizioni Centro Studi Erickson. Criterio del superamento dell’esame 70% delle risposte corrette. Il test può essere ripetuto più volte ma è propedeutico all’esame orale.

b) Prova teorico-pratica. Consiste nella presentazione di una o più sequenze videoregistrate di interazioni operatore/bambino a seguito della quale vengono formulati i seguenti quesiti: 1. fornire una definizione comportamentale dell’obiettivo che l’operatore intende perseguire; 2. fornire indicazione sull’obiettivo immediatamente precedente e su quello immediatamente successivo; 3. fornire indicazioni su aspetti relativi ai facilitatori nel processo di insegnamento apprendimento e alla individuazione di eventuali ostacoli.

c) Prova orale. Consiste nella discussione di un report portato dal candidato su di un articolo a carattere scientifico scelto da una serie di studi e ricerche messi a disposizione della commissione esaminatrice

L’esame, ad eccezione della prova scritta, può essere ripetuto una sola volta dopo il primo tentativo.

LA WALDEN INSTITUTE CERTIFICATION PER I SUPERVISORI ABA-VB (WIC-CBT-S-ABA)

Nell’ambito degli Early Intervention for Autism Spectrum Disorders mediante programmi ABA, anche in alternativa al BCBA, negli USA sono proposti sistemi di certificazione specifici che non passano necessariamente tramite il BCBA ma documentano una formazione centrata sui programmi di trattamento precoce dello spettro autistico. Per i professionisti che operano nel campo delle varie forme di autismo mediante l’applicazione di programmi d’intervento precoce ABA-VB, la documentazione prevista per ottenere la certificazione è la seguente:

  1. Laurea Magistrale in Psicologia o in Medicina e Chirurgia
  2. Specializzazione in Psicoterapia ad indirizzo Cognitivo Comportamentale
  3. Attestato di Idoneità a tecnico ABA (Certificazione WIC-T-ABA)
  4. Documentazione di non meno di 8 studi di caso seguiti in qualità di tecnico ABA-VB, tutti con diagnosi certa di una delle forme di autismo conosciute, ma ognuno con caratteristiche differenti in termini di diagnosi specifica, età cronologia, comorbilità, grado di complessità
  5. Documentazione di non meno di 8 studi di caso seguiti affiancando il tecnico ABA-VB, tutti con diagnosi certa di una delle forme di autismo conosciute, ma ognuno con caratteristiche differenti in termini di diagnosi specifica, età cronologia, comorbilità, grado di complessità
  6. Documentazione di non meno di 2.000 ore di supervisione diretta
  7. Referenze di almeno tre famiglie presso le quali ha operato interventi ABA-VB
  8. Referenze di almeno tre supervisori già certificati WIC-CBT-S-ABA

Più in dettaglio occorre perseguire i seguenti Crediti Formativi:

MODULO 1 ex Corso Base per Tecnico ABA-VB (4 CF) (vedi sopra)
MODULO 2 ex Corso Avanzato per Tecnico ABA-VB (4 CF) (vedi sopra)
Esame da Tecnico ABA (2 CF) (vedi sopra)

Corso Progredito per Tecnico ABA-VB (4 CF)

Obiettivi formativi:

a)           Analizzare e discutere casi presentati dai supervisori

b)           Sviluppare capacità di problemsolving

c)            Sviluppare capacità di programmazione e individualizzazione

d)           Sviluppare capacità di valutazione

e)           Sviluppare capacità di semplificazione dei processi di insegnamento apprendimento

Intervento come Tecnico ABA-VB (60 CF)

Si tratta di condure una esperienza pratica supervisionata con almeno altri sei diversi bambini con diagnosi di spettro autistico e per non meno di 1.500 ore di pratica complessiva. I casi possono ricevere una supervisione diretta da un supervisore certificato WIC-T-S (o accreditato) oppure indiretta (si dovrà fornire un report per ogni bambino)

Affiancamento Tecnici ABA-VB (6 CF)

Si tratta di affiancare il lavoro di tecnici ABA-VB con il fine di supervisionarne l’attività e portare quanto osservato e valutato nel setting di supervisione.

Affiancamento Supervisori (36 CF)

Il candidato alla certificazione dovrà affiancare il supervisore per un numero di casi a discrezione di quest’ultimo e comunque non inferiore ad 8. I compiti del certificando sono di partecipare a tutte le sessioni di supervisione a partire dal workshop iniziale con la famiglia e di svolgere mansioni via via più impegnative fino a condurre in piena autonomia la sessione in presenza del supervisore.

Esame da Supervisore (4 CF)

L’esame si svolge in 4 steps

1.           Al perseguimento dei primi 30 CF

Il candidato dovrà sostenere una prova scritta consistente in un elaborato con tre domande aperte pertinente le esperienze pratiche guidate condotte ed una prova teorico-pratica su materiale videoregistrato inerente l’individuazione degli errori dell’operatore e il suggerimento dei comportamenti alternativi;

2.           Al perseguimento dei 60 CF

Il candidato dovrà sostenere una prova scritta commentando alcuni casi di studio presentati dalla commissione di valutazione. Nella prova teorico-pratica dovrà dimostrare di saper impostare sistemi di assessment diretti ed indiretti, assessment funzionale e raccolta dati a partire da presentazioni di videoregistrazioni a lui proposte;

3.           Al perseguimento dei 90 CF

La prova scritta consisterà nella presentazione di una relazione di un workshop al quale ha assistito integralmente redatta dal candidato. La prova teorico-pratica riguarderà il confronto tra alternative di tecniche d’intervento a partire dalla presentazione di uno o più casi proposti dalla commissione di valutazione;

4.           Al perseguimento dei 120 CF

Il candidato dovrà presentare un elaborato scritto a sua scelta tra un rassegna della letteratura internazionale su un tema pertinente alla proprie esperienze pratiche guidate, oppure uno studio di caso con disegno sperimentale a soggetto singolo. La prova teorico-pratica consisterà nello studio di un caso attraverso materiale documentale (cartaceo e videoriprese) per il quale dovrà redigere una bozza di programma individualizzato e discuterlo con i membri della commissione esaminatrice;

Trascorsi due anni dalla certificazione il supervisore dovrà produrre una documentazione attestante il proseguimento dell’attività professionale e il perseguimento di aggiornamenti sullo specifico campo dello spettro autistico per conservare il proprio nominativo nel registro nazionale dei supervisori ABA-VB redatto dalla WIC

Pubblicizzazione delle certificazioni

Su richiesta di coloro che hanno ottenuto le certificazioni WIC l’Istituto si impegna a favorire la divulgazione delle stesse mediante apposito registro depositato presso le proprie strutture operative e quelle che riconosceranno la certificazione rilasciata e mediante il sito www.istituto-walden-aba.it ed altri siti che si renderanno disponibili.

Tratto da “Il Manuale ABA-VB” Edizioni Erickson 2014

*Si precisa che il titolo rilasciato ha esclusivo valore di dichiarazione